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Rometta
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mwhwRometta (mwiaṚṛametta in mwiqsicilianocite-ref-5[5]) è un mwjgcomune italiano di mwjw6 476 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwlacittà metropolitana di Messina in mwlqSicilia.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Frazioni
• Note
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Storia
Nel territorio romettese sono state trovate testimonianze di vita che risalgono alla prima età del mwmqneolitico, nella sua prima fase appartenente alla cultura di mwmgStentinello (4000 anni prima di Cristo), all'mwmwetà del ferro, per giungere alla mwnanecropoli del mwnqV-mwngIII secolo a.C. Intorno al mwnwV secolo d.C. a Rometta si formò la comunità antica mwoaromana che, in fuga dai centri della costa, venne qui a cercare rifugio dalle devastanti mwoqinvasioni mwogvandale. Ben presto Rometta assunse un preciso ruolo strategico: dall'alto delle sue mura e delle sue torri controllava un buon tratto dell'antica strada che da mwowMessina conduceva a mwpaPalermo. Chi possedeva il controllo militare di questa potente città-roccaforte, possedeva la chiave per prendere Messina. Rometta era l'ultima fortezza che poteva rallentare la marcia di un esercito invasore verso la città dello stretto.
Non si hanno d'altronde notizie chiare di un nucleo abitativo nel territorio di Rometta prima dell'età mwpgbizantina; il suo nome secondo alcuni in greco antico vuol dire le difese, le fortezze (ta erymata). Occupata dai Saraceni, il suo nome viene pronunciato rimta, da cui molto probabilmente il medievale Rametta e successivamente nel XVI secolo Rometta.
Tra il mwqg725 e il mwqw780, a Rometta trovò asilo il mwravescovo di mwrqCatania, mwrgsan Leone da Ravenna, detto il Taumaturgo. Dopo l'opposizione dell'altro prelato all'istituzione delle mwrwdisposizioni iconoclastiche da parte degli imperatori bizantini, mwsaCostantino V (mwsq741-mwsg775) ordinò l'arresto del vescovo oppositore. Dopo essersi rifugiato in alcuni centri dei mwswNebrodi, Leone trovò riparo a Rometta. Qui si ritirò sulle boscose colline peloritane dove visse per alcuni anni in una grotta, da mwtaeremita. Fece ritorno a Catania dove morì nel mwtq789.
Durante la conquista araba della Sicilia, a Rometta si concentrò l'ultima difesa bizantina contro l'invasione araba. In particolare, dal mwuw963 al mwva965, Rometta sostenne un durissimo assedio e i suoi abitanti si contraddistinsero per un atto estremo di eroismo. Tra il 24 e il 25 ottobre mwvq964, fra la spiaggia e la roccaforte assediata, avvenne una sanguinosa battaglia. L'armata bizantina, forte di 30.000 uomini, inviata nell'mwvgisola da mwvwCostantinopoli per spezzare l'assedio mwwaarabo su Rometta e riconquistare all'impero la Sicilia, impegnò l'esercito assediante con impeto e con cariche di cavalleria. Ma gli Arabi, sebbene inferiori di numero, riuscirono a fermare l'avanzata degli avversari e, incitati dal proprio condottiero, Ibn ʿAmmār, costrinsero i bizantini alla fuga. Al termine della battaglia, oltre diecimila soldati di mwwqBisanzio giacevano morti sul campo mentre il resto fu tratto prigioniero. Si narra che sul campo fu trovata una spada appartenuta al mwwgprofeta dell'mwwwIslam, mwxaMaometto, che era stata catturata dai Bizantini in una precedente battaglia.
L'assedio a Rometta continuò sino al maggio successivo, quando, ormai, i difensori, senza alcuna speranza di ulteriori aiuti da Costantinopoli, stremati dalla fame e dai continui assalti portati dagli assedianti, inviarono fuori dalle mura le donne, i bambini e gli anziani superstiti che furono accolti nel campo nemico. All'alba del 5 maggio mwxg965, gli Arabi, dopo aver offerto ripetutamente la resa ai guerrieri romettesi e ricevutone da questi il rifiuto, sferrarono l'attacco decisivo alle mura di Rometta con tutte le loro forze. I pochi difensori li accolsero con le armi in pugno: caddero tutti, ad uno ad uno, combattendo. Rometta fu saccheggiata e data alle fiamme.
Rometta sarà riconquistata dai bizantini nel mwza1038, grazie alla spedizione imperiale di mwzqGiorgio Maniace, principe e Vicario dell'Imperatore di Costantinopoli, discendente dalla famiglia Imperiale di Bisanzio, che riconquistò parte della mwzgSicilia, ma il dominio fu breve, tanto che la Sicilia, Rometta compresa, caddero di nuovo nelle mani degli mwzwArabi nel mwaa1043. Sempre nell'mwaqXI secolo Rometta con tutta la Sicilia fu conquistata dai mwagNormanni.
Il 20 luglio mwba2002 alle 18:56 pomeridiane si verificò l'mwbqincidente ferroviario di Rometta Messinese: l'mwbgEspresso 1932 della Laguna partito da mwbwPalermo e diretto a mwcaVenezia, deragliò, a causa del cedimento di una rotaia mal saldata in precedenza, proprio all'altezza della mwcqstazione di Rometta Marea. Nel tragico schianto morirono un macchinista e sette passeggeri.cite-ref-6[6]
Simboli
Lo stemma comunale si può blasonare: mweapartito di rosso e di verde con le tre torri al naturale, murate di nero e chiuse di rosso, la prima bandueruolata d'oro, la seconda sormontata dalla stella dello stesso e la terza cimata da una palma di verde posta in sbarra, il tutto fondato sulla campagna partita in a) di rosso, a quattro sbarre d'azzurro, in b) di verde pieno.cite-ref-7[7] Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa e monastero dei Cerei
Dal punto di vista mwhqartistico e mwhgculturale la città si ricorda innanzitutto per la chiesa in mwhwstile bizantino intitolata comunemente al «Santissimo Salvatore», ma la dedica esatta dell'edificio è «Santa Maria dei Cerei» altrimenti «mwiaSanta Maria della Candelora», la sua costruzione è databile tra il V ed il VI secolo. La chiesa si presenta con pianta a mwiqcroce greca inserita in un mwigquadrilatero.
Dal mwja1320 al mwjq1342, per garantire la sicurezza durante i tumulti dei mwjgVespri siciliani, col permesso di mwjwFederico III di Sicilia e previa approvazione pontificia, la chiesa e il monastero della Candelora ospitarono la comunità di religiose provenienti dal monastero sorto secondo la mwkaregola francescana dell'mwkqOrdine dei frati minori di mwkgBasicò: monastero di Santa Chiara di Basicò.cite-ref-referencedg01-8-0[8]
mwmqElisabetta di Carinzia, vedova di mwmgPietro II di Sicilia, sollecitò a mwmwPapa Clemente VI l'insediamento delle religiose a Messina. L'istituzione amministrata secondo la mwnaRegola di Santa Chiara nel capoluogo assunse il titolo di «Santa Maria di Basicò».cite-ref-referencedg01-8-1[8]
Chiesa madre
La mwqgchiesa madre è intitolata a mwqwMaria Santissima Assunta. La sua facciata, recentemente restaurata, presenta dei portali tardo-mwrarinascimentali ed una nicchia contenente una mwrqstatua raffigurante la mwrgmwrwMadonna. L'interno dell'edificio raccoglie, tra l'altro, una cinquecentesca acquasantiera ed una cinquecentesca tavola raffigurante la mwsaMadonna col Bambino tra mwsqsan Pietro e mwsgsan Paolo.
Altri monumenti
A Rometta Marea si trova la chiesa di mwuqSant'Antonio di Padova, inaugurata il 12 giugno 1932. Tra le chiese minori cittadine degne di menzione la seicentesca chiesa della Madonna della Scala, la chiesa dei Cappuccini e convento dell'mwugOrdine dei frati minori cappuccini contenente, tra l'altro, una tavola raffigurante la mwuwmwvaTrasfigurazione.
Al centro del paese, nel punto più elevato, sono presenti i resti del cosiddetto mwvgPalatium mwvwFedericiano, esempio di palazzo mwwafortificato che, sebbene costruito per rispondere a precise esigenze militari, offriva spazi e comodità di una sontuosa dimora civile.
Borgo Storico Pantano
Il mwwwborgo storico Pantano è un borgo rurale abbandonato che sorge in una zona collinare vicino a Rometta. Attualmente è iscritto al REIS, il registro delle eredità immateriali della mwxaSicilia e sta subendo un progetto di riqualificazione.
Società
Evoluzione demografica
Geografia antropica
Frazioni
Rometta Marea
Il centro della frazione si estende lungo la mw2qStrada statale 113 Settentrionale Sicula e si è sviluppato, come negli altri centri costieri adiacenti, soprattutto negli anni del mw2gboom economico, grazie alla combinazione di vari fattori come il territorio pianeggiante, la vicinanza del mare, la presenza della ferrovia e dell'mw2wAutostrada A20.
San Cono
Gimello
Situata a 3 chilometri a sud del centro storico, in una vallata (415 m s.l.m.) non distante dalle pendici del monte Dinnammare (dei Peloritani), conta circa 200 abitanti; le origini pare risalgano al periodo medioevale. Fanno parte di Gimello i piccoli villaggi Monaci e Acquanova.
Conduri
Situata a 2,8mw5g km a sud del centro storico, a metà tra le frazioni Gimello e Santa Domenica (350 m s.l.m.); le origini risalgono al basso medioevo. Non sono presenti abitanti, ma soprattutto nel periodo estivo, è popolata da villeggianti; gode di uno dei più bei panorami della zona tirrenica settentrionale (Golfo di Milazzo, Isole Eolie).
Sant'Andrea
Situata a 5 chilometri dal centro storico, conta circa 100 abitanti. Alcuni reperti, venuti alla luce nel 2008 durante i lavori del gasdotto e risalenti alla Eta' del Bronzo, fanno supporre ad un insediamento umano preistorico. Il nome del borgo di Sant'Andrea appare intorno al XIII secolo in alcuni documenti, scritti in lingua greca, conservati alla mw6gBiblioteca Nazionale di Parigi, appartenuti al monastero di suore basiliane di S. Maria de Messana e nei quali viene citato come il villaggio dell'apostolo Andrea. Successivamente, in età moderna fu indicato con il nome di Rantuccio (1740) per poi passare al nome attuale, che è quello originario, di S. Andrea. Il villaggio, sino al 1604, non dipendeva da Rometta ma era un feudo; Nel 1548 risulta signore feudale la famiglia Cottone, Conti di Bauso. Infatti, il 15 novembre 1604, Sant'Andrea e Rapano furono ceduti dagli stessi Cottone alla città di rometta. cite-ref-10[10].
Altre sono Santa Domenica; Sottocastello; Rapano; Safì; Torretta; Scalone Oliveto; mw8aFilari; Mazzabruno; Lorenti.
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 30 aprile 1987 | 3 luglio 1991 | Gaetano Magazù | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 11 ] |
| 12 luglio 1991 | 15 settembre 1994 | Stefano Barbera | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 11 ] |
| 15 settembre 1994 | 15 maggio 1995 | Enrico Maria Etna | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 11 ] |
| 15 maggio 1995 | 14 giugno 1999 | Andrea Cordaro | - | Sindaco | [ 11 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Enrico Etna | lista civica | Sindaco | [ 11 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Enrico Etna | lista civica | Sindaco | [ 11 ] |
| 9 giugno 2009 | 27 maggio 2014 | Roberto Abbadessa | lista civica | Sindaco | [ 11 ] |
| 27 maggio 2014 | 28 aprile 2019 | Nicola Merlino | lista civica | Sindaco | [ 11 ] |
| 29 aprile 2019 | 11 giugno 2024 | Nicola Merlino | lista civica | Sindaco | [ 11 ] |
| 12 giugno 2024 | in carica | Nino Cirino | lista civica | Sindaco | [ 11 ] |
Altre informazioni amministrative
Il comune di Rometta fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: mwatgregione agraria n.5 (Montagna litoranea di Messina)cite-ref-12[12].
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-superficie-11. mwaummwauqmwauuDati Istat 2011, su mwauyistat.it. mwaucURL consultato il 22 maggio 2014.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwau0mwau4mwau8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwavademo.istat.it, mwaveISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwavumwavymwavcClassificazione sismica (mwavgmwavkXLS), su mwavorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwav4mwav8mwawaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwawemwawiPDF), in mwawmciterefmwawqLeggemwawu mwawy26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwawcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwawg 151. mwawkURL consultato il 25 aprile 2012 mwawo(archiviato dall'mwawsurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ mwaw8AA. VV., mwaxaDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p.mwaxe 553.
cite-note-66. ↑ mwaxymwaxcmwaxgLa Repubblica/cronaca: La tragedia dell'espresso otto morti e 47 feriti, su mwaxkrepubblica.it. mwaxoURL consultato il 19 luglio 2017.
cite-note-77. ↑ mwax4mwax8mwayaCittà di Rometta – (ME), su mwayearaldicacivica.it. mwayiURL consultato l'11 agosto 2025.
cite-note-referencedg01-88. ↑ mwaygCaio Domenico Gallo, mwaykmwayoAnnali della città di Messina … dal giorno di sua fondazione sino a tempi presenti, Tomo I, mwaysMessina, Francesco Gaipa, 1756, p.mwayw 176.
cite-note-99. ↑ Dati tratti da: mwazemwazimwazmmwazqmwazuPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwazymwazcPDF), su mwazgebiblio.istat.it, mwazkISTAT. mwazomwazsmwazwmwaz0Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwaz4esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1010. ↑ Saverio Ponz de Leon, mwaamLa tradizione dell'Evviva Maria a Sant'Andrea, Trento, 2007.
cite-note-interno-114. mwabkhttp://amministratori.interno.it/
cite-note-1212. ↑ mwab0mwab4mwab8GURS Parte I n. 43 del 2008, su mwacagurs.regione.sicilia.it. mwaceURL consultato il 21 maggio 2014.
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Collegamenti esterni
• mwacyComune di Rometta, su comunedirometta.it. URL consultato il 10 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2006).
• mwacgRometta, su rometta.altervista.org. URL consultato il 27 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2008).
• mwacoRometta, www.assomarduk.it
• mwacwRometta.net (Sez. amministrazione non aggiornata), su rometta.net.